Dopo tanti anni di onorata presenza nelle categorie regionali, la Mediterranea Cagliari va in paradiso. La serie B, campionato nazionale, è una conquista storica per la società rossoblù. Ne abbiamo parlato con il presidente Corrado Melis.
Dopo tanti anni di onorata presenza nelle categorie regionali, la Mediterranea Cagliari va in paradiso. La serie B, una conquista storica per la società rossoblù, è maturata dopo aver eliminato il Pavia qualche settimana fa nel doppio spareggio promozione.
Un salto che premia anche la lungimiranza di una sodalizio che nel tempo è cresciuto passando da un semplice gruppo di amici, con una filosofia però già ben distinta (lo spirito Med, così si ricorda spesso negli ambienti rossoblù), a un società strutturata con varie squadre giovanili, la femminile e una identità forte.
Ne abbiamo parlato con lo storico presidente Corrado Melis.
• Per chi non la conoscesse, presentaci la Med in 30 secondi
Società sportiva nata nel 1995 anno in cui ci iscriviamo al campionato regionale, come tante, da un gruppo di amici che vuol fare calcio a 5 in un ambiente di persone perbene. In tutto eravamo 14. Oggi siamo circa 150.
• Qual è stato il tuo primo pensiero al fischio finale contro Pavia?
Forse avrei voluto piangere, ma non riesco ad esternare troppo le mie emozioni. Per un istante mi son goduto l’esplosione di gioia intorno a me, poi sono andato a fare i complimenti al mister avversario.
• Quando hai capito durante questa stagione che era l’annata giusta per il salto di categoria?
Ci sono stati vari momenti in cui mi dicevo: possibile che tutto “congiuri a nostro favore”? Quando abbiamo battuto la Delfino, ad esempio, o quando abbiamo vinto ad Oristano, in una delle gare più sofferte della stagione. Vedevo il gap con la terza aumentare e sapevo che non giocare i playoff regionali, se avessimo distanziato la terza di almeno otto punti, avrebbe reso le cose nettamente più agevoli.
• Nel tempo vi siete strutturati: presentaci le tante attività che fate.
Abbiamo la prima squadra, una under 21, una under 18, una under 16, la scuola calcio a 5 (tutte le categorie, dai quattro ai dodici anni, ndr) e la femminile, che fa la serie C.
• Ora arriva il salto al nazionale: quali progetti per il prossimo anno (oltre alla B)?
Tanti. Il primo: completare l’elenco delle squadre con l’under 14, l’unica che ci manca.
• Tre parole per descrivere lo spirito Med?
Lavoro, entusiasmo, fair play.
• La felicità e la delusione della tua vita da giocatore/presidente/allenatore?
La felicità è ricevere la mail del presidente del Pavia, proprio stamane. Copio e incollo: “ringrazia ed abbraccia Tutti i Tuoi giocatori, esempi di lealtà, correttezza e sportività, …e bravissimi giocatori”. La delusione è aver perso per strada, in tutti questi anni, alcune persone che hanno il nostro stesso spirito.
• Una canzone che racconterà la stagione?
Il nostro inno: Thunderstruck degli AC/DC. I miei giocatori non saranno tutti d’accordo, ma sulla musica preferisco decidere io…
