E’ ricominciato il cammino anche della rappresentava femminile allenata da Lucy Alves, giunta già al suo suo secondo raduno di preparazione per il Torneo delle Regioni. Il compito, arduo, è replicare la sorprendente ascesa della competizione di un anno fa quando le ragazzine terribili sarde salirono prepotentemente sul podio.
La base della squadra è già consolidata dalla formazione che ha ben figurato quasi un anno fa, ma Lucy non fa sconti: «Nessuna si senta certa di partire per il Torneo, ho visto in questi mesi sui campi tante atlete brave e desiderose di far parte della comitiva che andrà in Basilicata. Sarà come sempre difficile scegliere ma posso contare su tante giocatrici a disposizione e su un gruppo che pian piano si sta formando». Effettivamente, l’allenatrice brasiliana, entusiasta della riconferma, ammette che c’è tanto lavoro da fare anche perchè quest’anno la Sardegna sarà una delle osservate speciali e non ci si potrà nascondere, ma soprattutto sarà durissima replicarsi.
«Lavoriamo per dimostrare che quello che è successo non è stato un caso, ci stiamo mettendo grande impegno specie sul fisico dove abbiamo delle lacune, poi lavoreremo anche sulla tattica e, particolare importante, sulle regole e i comportamenti. Voglio una squadra sempre rispettosa dei ruoli, educata ma che in campo dia l’anima e capisca che non stiamo andando a fare una gita, ma un impegno per una terra e per una Federazione».
Questo non vorrà significare che non ci sarà spazio per il sorriso e l’allegria, aggiunge, specie vista l’età delle atlete, la cui più grande è nata nel 1996 e la già giovane potrebbe essere addirittura del 2004. La Sardegna ha sposato la linea verde in ogni senso. Lucy prepara una squadra terribile e giovane che possa riconfermarsi. Nessuna al sicuro, tutte in gioco. Prima di tutto lei, che vivrà come sempre l’avventura solo in teoria dalla panchina.
