Termina con la vittoria del Quartu Calcio a 5 il primo Trofeo Andrea Zuddas dedicato alla categoria Under 19. La squadra allenata da mister Braga si è imposta in finale con il punteggio di 3 a 2 sul Monastir 1983, al termine di una partita avvincente e combattuta fino all’ultimo minuto. Una gara che ha saputo unire intensità, tecnica e correttezza, degna conclusione di una manifestazione nata per celebrare la passione e la memoria.
Le semifinali del mattino avevano già dato segnali di grande competitività: il Quartu aveva avuto la meglio sul Futsal Alghero per 4-2, mentre il Monastir aveva superato con decisione il Parco Cross Città di Serrenti con un netto 6-0.
La manifestazione, organizzata dal Comitato Regionale Sardegna della FIGC – Delegazione Calcio a 5, ha coinvolto ben 15 formazioni Under 19 provenienti da tutta l’isola, confermandosi come un punto di riferimento importante nel panorama del futsal giovanile. L’obiettivo è chiaro: valorizzare i giovani talenti sardi e offrire loro occasioni concrete di crescita, all’interno di un progetto più ampio di rilancio e sviluppo del calcio a 5 isolano.
Nel pomeriggio, il parquet del Palabeethoven di Quartu ha ospitato un momento di grande emozione: la partita delle vecchie glorie dell’Atiesse, in ricordo dello storico presidente rossoblù Andrea Zuddas, a cui è intitolato il trofeo. In campo sono tornati protagonisti tanti nomi che hanno fatto la storia del club e del futsal sardo: da Mariano Tallaferro a Gigi Asquer, da Mario Mura a Fisher Anderson, passando per una lunga lista di ex atleti, allenatori e dirigenti che hanno scritto pagine importanti di sport e amicizia.
“Vedere un mix tra giovani promettenti campioni del calcio a 5 e vecchie glorie proprio del calcio a 5 nello stesso parquet ha reso il Trofeo Andrea Zuddas davvero speciale – il commento del Responsabile regionale del futsal Luca Fadda, che ha ringraziato il Presidente Gianni Cadoni e tutti i dirigenti e tecnici delle squadre – che hanno creduto in questo evento e hanno investito tempo prezioso per dare un altro mese di attività ai giovani. Un grazie a tutti gli amici, ex giocatori, ex tecnici ed ex dirigenti, che hanno indossato nuovamente le scarpette per ricordare tutti insieme un grande uomo e dirigente quale è stato Andrea Zuddas. Adesso si lavora per programmare l’attività della nuova stagione sportiva 2025-26 della Delegazione”.
Un primo bilancio che lascia ben sperare: il Trofeo Zuddas ha messo in luce non solo la qualità tecnica delle giovani leve, ma anche il valore della memoria, della passione sportiva che unisce generazioni diverse sotto lo stesso tetto, in questo caso il Palabeethoven. Un messaggio chiaro: il futsal sardo ha una storia viva, tanti spazi presenti e soprattutto un futuro da scrivere.



