A distanza di un mese dall’avventura rappresentativa, abbiamo sentito mister Maurizio Fois, tecnico degli allievi
– Mister, riusciamo a dare un bilancio della spedizione di Vasto?
Ho un grande rammarico, almeno da parte mia, per aver mancato una semifinale che sarebbe stata più che meritata. I ragazzi hanno disputato 2 grandissime gare, con Calabria e Veneto, ed in entrambe avrebbero strameritato la vittoria. Purtroppo conta sempre e solo metterla dentro, e quando sbagli innumerevoli occasioni alla fine paghi sempre Restano i rimpianti ma anche il grande orgoglio di aver giocato alla pari, e spesso meglio di avversari più quotati di noi, sintomo che il lavoro fatto inizia a dare i suoi frutti.
– Rispetto al primo anno di rappresentativa, cosa hai notato di diverso?
L’organizzazione, rispetto alla prima edizione, è decisamente migliorata, soprattutto grazie alla location scelta (Vasto), che aveva strutture di primissimo livello a pochi minuti dagli alberghi, cosa che ha evitato i problemi di spostamento dell’edizione di Fiuggi, dove per giocare eravamo costretti a sorbirci 90 minuti di autobus.
– Come fotografi la situazione del futsal giovanile in Sardegna?
Purtroppo in Sardegna abbiamo numeri ancora risicati: il campionato allievi è composto da sole 8 squadre e le gare sono, tranne in pochi casi, di basso livello, ed i ragazzi non sono abituati a giocare partite di alto livello come quelle che si giocano al torneo delle Regioni, con ritmi ed intensità sconosciuti a tutti. E siccome la rappresentativa è lo specchio del campionato, bisogna necessariamente lavorare per migliorare il livello dello stesso.
– Cosa si potrebbe fare?
Ancora oggi tante gare non sono altro che dei mini incontri di calcio a 11 in un campo di calcio a 5, che poco hanno a che fare con la disciplina, ed è invece fondamentale lavorare in modo che i ragazzi di abituino a conoscere e giocare con intensità e ritmi tipici del calcio a 5
