Si ferma oggi l’avventura in Friuli delle nostre due rappresentative che chiudono con due pareggi contro Lombardia e Trento.
Maschile e femminile, due rappresentative e lo stesso destino: uscire al primo turno. Ciò non toglie, premettiamo, il grande lavoro dei due tecnici e degli atleti che hanno onorato la maglia e dato filo da torcere a tutte le avversarie incontrate.
I ragazzi di Marfella lasciano il Friuli dopo un pareggio con la detentrice del titolo, la Lombardia, peraltro ugualmente eliminata. Entrambe le squadre hanno pagato a duro prezzo il passo falso nella prima partita. A nulla è servito il gol di Marco Tidu al primo tempo (palla rubata, ripartenza fulmine e tiro da fuori), un vantaggio vanificato a diversi minuti dal termine da un tiro da fuori che si è infilato in rete dopo essere sbucato da una selva di gambe. Proprio al suono della sirena, una palla di Tatti avrebbe meritato miglior fortuna, spegnendosi sul fondo.
E’ stata una gara di altissimo livello, equilibrata e dal risultato finale giusto, che poteva tranquillamente vedersi in semifinale, ma il destino ha voluto che queste due squadre si incontrassero anzitempo e condividessero lo stesso destino.
La Lombardia ha dimostrato tutte le sue qualità con l’intelaiatura collaudata dall’edizione sarda del Torneo delle Regioni, mentre la Sardegna, una squadra giovane e rinnovata, oltre all’inesperienza e il “nuovo corso”, ha pagato l’assenza in extremis per infortunio di due uomini chiave come Billai e Paderi.
Mister Marfella è comunque soddisfatto: “Un pareggio dopo una gara stupenda che non premia nessuno e che fa pagare a noi e loro la sconfitta dell’esordio. Colpa mia, probabilmente, che non ho da subito trasmesso ai ragazzi lo spirito del Torneo delle Regioni. Non mi resta che ringraziarli per tutto quello che hanno fatto, dal primo all’ultimo, per come hanno saputo velocemente cambiare passo e dare il meglio”.
Anche la femminile non è riuscita nell’impresa, rimediando un inutile pari (2-2) contro Trento. Dopo un inizio in sordina e due occasioni nitide fallite, le avversarie hanno colpito duro, due gol che hanno quasi tramortito la squadra di Mario Mura. Marta Onnis ha accorciato le distanze e il primo tempo si è chiuso 2-1.
Nella ripresa la Sardegna ha riacquistato fiducia: tante manovre d’attacco purtroppo sprecate per poca concretezza e per la bravura del portiere trentino, una delle protagoniste assolute. Mister Mura ha provato l’uomo di movimento, è arrivato così il pari, ma nulla di più se non due gol sfiorati con la Scalas e la Marrocco. Nomi pesantissimi nell’economia di un dentro-fuori.
“Le ragazze sono state bravissime a mettere in pratica quanto avevo chiesto. Non era facile e purtroppo usciamo con qualche rammarico ,ma abbiamo dato quel che potevamo e questo TdR è stata un’esperienza esaltante, vissuta dal primo all’ultimo momento insieme a un gruppo meraviglioso. Paghiamo lo scotto della superiorità delle avversarie: si dovrebbe lavorare tanto a livello di campionati regionali per far crescere il nostro movimento e renderci più competitivi” ha commentato a fine gara di Mario Mura.
