FIGC

DELEGAZIONE REGIONALE CALCIO A 5 SARDEGNA

LEGA NAZIONALE DILETTANTI

Gli auguri del Presidente Tavecchio

Pubblichiamo qui la nota di auguri del massimo esponente della LND Carlo Tavecchio

L’avvicinarsi del Natale e del nuovo anno ci fa ripercorrere un 2013 che si sta avviando a conclusione, con i suoi risvolti più o meno significativi che sono, in ogni caso, frutto di un impegno costante ed energico. Ho fatto sempre del mio meglio, anche grazie al lavoro del Consiglio Direttivo e delle strutture, per cercare di trasmettere nuovi stimoli all’intero sistema, attraverso progetti e iniziative indirizzati ad azioni concrete in favore delle Associate. Tutto questo con la finalità di corrispondere alle aspettative generali e di essere al passo con i tempi.

Il momento che stiamo attraversando non è dei più felici: anche la Lega Nazionale Dilettanti, infatti, sta pagando il conto alla crisi economica, con quasi 600 Società in meno nel confronto fra la Stagione Sportiva 2012/13 e quella precedente. Un motivo più che valido per ringraziare tutte le Società dilettantistiche e giovanili, che sul territorio devono fronteggiare la concorrenza spesso impari degli Enti di Promozione Sportiva, per il contributo volontaristico che quotidianamente mettono a disposizione per la realizzazione di un sistema serio, organizzato e bene impostato come è il nostro, all’interno del quale spicca la capacità della L.N.D. e delle proprie articolazioni nella gestione e nella programmazione dei Campionati attraverso l’organizzazione settimanale di competizioni che vedono in campo decine di migliaia di squadre.

A fronte di tale meritoria attività, più volte rimarcata nei miei interventi, la Lega Nazionale Dilettanti ha fornito anche quest’anno risposte importanti. Due su tutte: l’introduzione delle procedure telematiche per il tesseramento e le iscrizioni ai Campionati e la nuova normativa per i calciatori stranieri dilettanti.

La Lega Nazionale Dilettanti – è bene ricordarlo – è stata la prima componente della F.I.G.C. a sperimentare un progetto di informatizzazione per le registrazioni on-line ai Campionati, per il tesseramento giovanile e per la gestione delle operazioni di svincolo dei calciatori da parte delle Società. Dal 1° Luglio 2013, grazie alle nuove norme approvate dalla F.I.G.C., oltre agli svincoli e ai tesseramenti per l’attività del Settore Giovanile e Scolastico, anche le procedure di svincolo, le variazioni di tesseramento, le variazioni di attività e i trasferimenti in ambito dilettantistico sono effettuati in modalità telematica. Sui calciatori stranieri, invece, si è compiuta una svolta che definirei epocale: per i provenienti da Federazione estera, con vincolo annuale e possibilità di trasferimento e di svincolo, sono stati introdotti la liberalizzazione del tesseramento per i comunitari e il tetto massimo di due extracomunitari per società. Eliminati, inoltre, i requisiti della residenza in Italia per un anno, della iscrizione scolastica e/o del rapporto di lavoro, divenendo sufficiente la dimostrazione di regolare permanenza in Italia.

E’ stato introdotto, invece, il principio della equiparazione agli italiani per gli stranieri mai tesserati all’estero ed è stato esteso a due stagioni sportive il limite previsto per contrastare il fenomeno dello svincolo dei calciatori “frontalieri”. Una regolamentazione ad hoc è stata codificata per il tesseramento degli stranieri in favore delle Società nazionali della Divisione Calcio a Cinque.

Significativo anche l’impegno della L.N.D. in materia di sicurezza e di efficientamento energetico per la riqualificazione dell’impiantistica sportiva. In tal senso, è nato l’accordo di collaborazione con l’A.N.C.I., che prevede lo stanziamento di 2 milioni di euro da parte della L.N.D. per la ristrutturazione di impianti con progetti sostenibili e cofinanziabili dai Comuni e/o dalle Società sportive dilettantistiche. Restando in tema di impiantistica, è di fine novembre l’importante modifica all’art. 31 del Regolamento di Lega, che ha esteso dal 4% al 6% la tolleranza, sia per la larghezza che per la lunghezza, delle misure regolamentari dei campi da gioco per i Campionati di 2.a e 3.a Categoria, Juniores Regionali e Provinciali e Calcio Femminile Regionale, riservando al Presidente della L.N.D. la facoltà di derogare, per la durata di una Stagione Sportiva, alle misure dei campi per i Campionati di 1.a Categoria e di Promozione.

E’ partita, inoltre, la costruzione dei 20 Centri di Formazione Federale sul territorio, grazie ai fondi della mutualità che hanno consentito l’assunzione di circa 140 dipendenti per le Delegazioni Provinciali e Distrettuali, nonché l’attuazione di iniziative con finalità sociali. La L.N.D. ha intrapreso in estate il progetto “microcredito” attraverso convenzioni con primari Istituti bancari italiani per la concessione di finanziamenti agevolati alle Società per l’iscrizione ai vari Campionati.

Sono state poi promosse operazioni che, anche attraverso l’acquisto di beni immobili finalizzati all’attività istituzionale, hanno reso la Lega Nazionale Dilettanti sempre più patrimonializzata ed economicamente solida. Da ricordare anche il progetto sulla nutrizione sportiva, la revisione dell’attività delle Rappresentative Nazionali di Lega con l’istituzione delle squadre Under 16 e Under 17, in linea con una politica di valorizzazione dei giovani più conforme agli orientamenti tecnici internazionali. La L.N.D., inoltre, si è mantenuta all’avanguardia sul fronte della tutela assicurativa, delle riforme normative, del marketing, della comunicazione, della prevenzione e dell’assistenza alla salute per i praticanti, ridefinendo anche propri assetti interni attraverso la trasformazione della Divisione Calcio Femminile in Dipartimento. Non sono mancati i grandi eventi: dai Tornei ai Convegni, fino alle iniziative promozionali e di fair-play e alle competizioni internazionali. Un esempio si è avuto con la brillante organizzazione della fase finale della U.E.F.A. Regions’ Cup 2012/13, vinta dalla Rappresentativa del Comitato Regionale Veneto che è diventata la prima squadra nella storia ad aggiudicarsi per due volte questa prestigiosa manifestazione europea riservata al calcio dilettantistico. Durante l’anno, non sono mancate le critiche.

Il tema più sentito è stato certamente quello relativo all’aumento degli oneri assicurativi dell’attività del Settore Giovanile e Scolastico, sul quale faccio chiarezza. La questione, infatti, origina dalle disposizioni contenute nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 Novembre 2010, riguardante l’assicurazione obbligatoria per gli sportivi dilettanti. Nel rispetto della normativa, il premio assicurativo unitario per i tesserati del Settore Giovanile e Scolastico ha subìto un evidente incremento. In tempi non sospetti, avevo addirittura supposto un importo di 12-13 euro pro-capite. Solo grazie al mio intervento nelle sedi preposte, è stato possibile calmierare gli oneri a carico delle Società, anche se – obiettivamente parlando – nella comparazione tra le quote di ciascuna categoria e i premi corrisposti nelle due differenti polizze va segnalato che quella attuale garantisce una copertura sinistri migliore rispetto al passato. La F.I.G.C., comunque, ha manifestato la disponibilità ad affrontare congiuntamente questa delicata problematica già da questa Stagione Sportiva.

C’è, infine, la questione del vincolo sportivo. L’assedio dell’Associazione Italiana Calciatori, da metaforico, è diventato concreto attraverso campagne di stampa. L’obiettivo dell’A.I.C. è l’abbattimento a 18 anni del vincolo per i calciatori dilettanti. C’è una indubbia valenza di sistema su questo argomento, che non è di esclusiva pertinenza del mondo del calcio, ma investe l’intera organizzazione sportiva italiana facente capo a quelle numerose Federazioni Nazionali in cui è previsto il vincolo pluriennale per gli atleti. La Lega Nazionale Dilettanti manterrà un profilo coerente con le intese sottoscritte nel 2002 con l’Associazione Italiana Calciatori, anche perché l’attuale regime regolamentare del tesseramento nel calcio dilettantistico risponde perfettamente ai principi informatori del C.O.N.I.

Lascio a chi legge ogni valutazione sulle conseguenze di una possibile abolizione del vincolo: le Società dilettantistiche non riceverebbero più adeguata garanzia di conservazione del rapporto di tesseramento con i propri calciatori e i settori giovanili e i vivai sarebbero destinati all’abbandono, dando la stura ad impennate delle richieste di rimborso da parte dei giocatori, liberi di negoziare il proprio tesseramento fin dai 18 anni di età. Senza .U. 20 contare la proliferazione di figure quali procuratori, agenti e altri soggetti e, di conseguenza, la nascita di una sorta di “professionismo di fatto”. Certo di interpretare i sentimenti comuni, un sentito e particolare pensiero va ai Comuni colpiti dall’alluvione in Sardegna e alle famiglie di quei tesserati che, durante l’anno, sono purtroppo deceduti durante partite di calcio, riproponendo con drammatica attualità l’importanza della tutela medico-sportiva e dell’utilizzo dei defibrillatori. Con l’auspicio sincero di ogni bene, formulo a tutti i migliori auguri.

 

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